La teoria delle associazioni alimentari: alcune critiche alla teoria
delle associazioni alimentari.

ALIMENTAZIONE

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Critiche alla Teoria delle Associazioni Alimentari

In contrapposizione a questa Teoria sono state effettuate alcune osservazioni:

  • L'organismo ha bisogno di diversi nutrienti: amidi, grassi, proteine, vitamine, sali minerali ... e i pasti secondo le associazioni alimentari non sono "bilanciati" e possono portare a carenze di nutrienti. A questa osservazione si può rispondere considerando che l'organismo non ha necessariamente bisogno che tutti i nutrienti siano presenti contemporaneamente all'interno del singolo pasto, ha comunque una sua autonomia e le carenze si instaurano solo dopo prolungati periodi di non introduzione di un principio nutritivo. Variando i principi nutritivi assunti nei 3 pasti principali e facendo in modo che essi si integrino tra loro non si generano problemi di carenze.

    Al contrario, assumere contemporaneamente troppi alimenti tra loro diversi potrebbe portare ad una digestione difficoltosa e ad un’anomala assimilazione con l’ instaurarsi di possibili carenze dovute ad un cattivo assorbimento.

  • In natura i cibi non sono mai costituiti da sostanze pure, ma sono delle combinazioni più o meno varie e complesse. Nei cereali ad esempio ci sono amidi, ma anche proteine; i legumi e le noci contengono notevoli quantità di amidi, proteine e grassi: perché bisogna evitare le combinazioni se esistono già in natura?

    A questa osservazione si può replicare che nel cibo le varie componenti non sono mescolate a caso, ma costituiscono un insieme sinergico che l'organismo è in grado di riconoscere; è stato dimostrato che, è il cibo stesso che fornisce informazioni sulle condizioni digestive da attuare.

    Ad esempio sono stati effettuati studi sulla digestione dei cereali in cui si è notato che la mucosa dello stomaco si manteneva a pH neutro per un periodo prolungato, in modo da consentire la digestione amidi e, solo quando questa era ultimata, il pH diveniva acido per consentire la digestione delle proteine.

    Questo fenomeno di regolazione del pH non è stato invece osservato introducendo, ad esempio, pane e carne, infatti il pH diveniva immediatamente acido bloccando la digestione degli amidi.