La teoria delle associazioni alimentari: è utile associare
correttamente gli alimenti durante una dieta?

ALIMENTAZIONE

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Le Associazioni Alimentari

La digestione è un processo complesso che utilizza enzimi digestivi specifici in funzione del nutrienti da assimilare, ne consegue che cibi differenti coinvolgono enzimi e condizioni digestive diverse.

L'organismo, ogni volta che si introduce un alimento, cerca di creare le condizioni ottimali per la sua assimilazione. Quando però vengono ingeriti cibi che necessitano di condizioni digestive differenti, l'apparato digerente non potrà far altro che creare delle condizioni intermedie, un compromesso rispetto a quelle ideali.

Se ne deduce che gli alimenti non dovrebbero essere introdotti in modo indiscriminato, pena una cattiva digestione ed assimilazione, un inutile affaticamento dell'apparato digerente e la sovraproduzione di scorie tossiche che, se non correttamente smaltite, diventano la prima causa di intolleranze e patologie.

Associare correttamente gli alimenti significa introdurre, nello stesso pasto, solo quegli alimenti che richiedono condizioni digestive simili.

Ma quali sono le associazioni alimentari da evitare?

  • Cibi amidacei (come cereali e derivati, patate, zucche, castagne ..) e cibi proteici (carne, pesce, latticini, uova ...) in quanto le proteine necessitano di un ambiente digestivo acido, che al contrario, inattiva la digestione degli amidi. Come conseguenza, oltre ad una cattiva assimilazione e ad un affaticamento a carico dell'intestino che si ritrova a digerire quanto non è avvenuto nello stomaco, vi è l'instaurarsi di processi di fermentazione o putrefazione intestinali
  • Cibi amidacei e sostanze acide (aceto, condimenti acidi come il limone, pomodoro, bevande acide ...) in quanto l'acidità di questi alimenti blocca la digestione degli amidi.
  • Cibi proteici e sostanze o bevande acide in quanto l'acidità di questi alimenti inibisce la secrezione dei succhi digestivi acidi dello stomaco con rallentamento della digestione.
  • Cibi proteici e grassi in quanto rallentano la secrezione dei succhi gastrici.
  • Latte e tutti gli altri alimenti in quanto il latte, quando arriva nello stomaco, coagula. Se lo si ingerisce insieme ad altri cibi, questi rimangono avvolti dai grumi del latte che ne impediscono la digestione. Il latte va quindi consumato sempre da solo.
  • Frutta e tutti gli altri alimenti in quanto la frutta è costituita prevalentemente da zuccheri semplici che non necessitano di una lunga digestione, vengono assimilati subito. Se li mescoliamo ad altri alimenti la loro assimilazione sarà rallentata e si verificheranno fenomeni di fermentazione e gonfiori. La frutta va quindi mangiata da sola.
  • Cibi proteici differenti tra loro (carne e formaggi, uova e carne anche sottoforma di derivati come la maionese) in quanto necessitano comunque di enzimi digestivi diversi.

Quando è utile seguire le corrette Associazioni Alimentari?

In modo particolare è utile seguire questa teoria in presenza di disturbi digestivi come acidità di stomaco, bruciori, rigurgiti acidi, digestione rallentata, meteorismo, flatulenza, stipsi.

Inoltre quando si vuole controllare il peso o depurare l'organismo.