Soffri di dermatiti? Sei soggetto a psoriasi? Non usare cortisone
affidati alla medicina naturale per risolvere il problema.

DIETA E BENESSERE

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Terapie naturali nelle dermatiti e nella psoriasi

La pelle è l'organo che meglio rappresenta il nostro stato di benessere, un vero e proprio biglietto da visita del nostro stato di salute e bellezza.
La comparsa di lesioni, le variazioni di colore, di consistenza e di temperatura sono un utile "campanello di allarme" di patologie a carico di altri organi primari. Ad esempio il pallore può essere sintomo di una ridotta quantità di emoglobina e quindi di anemia, la cianosi può essere invece legata a patologie cardiovascolari.

La pelle è anche il primo contatto del nostro corpo con il mondo, il confine tra interno ed esterno e rappresenta la sede dell'espressione delle emozioni.
Numerose condizioni emotive si esprimono attraverso essa, dal rossore della timidezza alle affezioni di origine psicosomatica che si manifestano attraverso patologie dermatologiche; stress, traumi, dolori o gravi stati emotivi si riflettono spesso sulla pelle.

Le dermatiti e la psoriasi sono alcune di queste manifestazioni.

Eczema o Dermatite

L'eczema o dermatite è un'infiammazione della pelle caratterizzata da eritema, cioè rossore, presenza di vesciche con fuoriuscita di liquido acquoso, prurito e bruciore.
Ne esistono diversi tipi, tuttavia i più comuni sono: l'eczema da contatto, l'eczema atopico e la dermatite seborroica.

Psoriasi

La psoriasi è una patologia autoimmune che si manifesta con placche secche aventi squame bianco-argentee che si staccano facilmente, raramente pruriginose ma che nascondono una cute rossa ed infiammata. Spesso peggiora in inverno per poi migliorare in estate.
Le placche compaiono in zone specifiche del corpo, soprattutto a livello dei gomiti, ginocchia, parte lombare e sacrale della schiena, cuoio capelluto, palmi delle mani, pianta dei piedi, bordi delle unghie.
In questa patologia la proliferazione cellulare della pelle avviene troppo rapidamente, con un ricambio ogni 4 giorni anziché nei normali 28.
La causa primaria è sconosciuta anche se si riscontra una certa predisposizione ereditaria, mentre i principali fattori scatenanti sono lo stress, i traumi emotivi e l'accumulo di tossine a livello intestinale.

I trattamenti

La medicina allopatica propone terapie per lo più sintomatiche in base alla gravità. Sono terapie locali che vanno principalmente ad attenuare il sintomo senza però risolverne la causa profonda: molto spesso infatti sospendendo il trattamento il sintomo ricompare.

La medicina naturale propone invece di trattare la causa profonda, cioè il "terreno dell'individuo", per renderlo più forte nei confronti delle cause scatenanti.

Le tossine sia fisiche che emotive che l'organismo non riesce ad espellere attraverso gli organi emuntori primari (fegato, intestino, reni) vengono drenate attraverso la pelle. E' indispensabile pertanto ridurre la quantità di tossine introdotte attraverso l'alimentazione e lo stress, e al contempo promuovere l'eliminazione di quelle depositate.

Alimentazione, depurazione e stress sono dunque i fattori primari su cui intervenire.

Come prima cosa occorre prendersi cura degli organi emuntori:

Intestino: è possibile migliorarne la funzionalità correggendo l'eventuale stipsi attraverso l'alimentazione, stimolando la peristalsi e favorendo l'evacuazione in modo da limitare il ristagno di scorie. E' opportuno ripristinare la flora intestinale e correggere l'eventuale candidosi in atto.
Molto importante in questo processo risulta l'alimentazione, in particolare il riconoscimento e la risoluzione delle Intolleranze Alimentari: gli alimenti che ci disturbano sono visti dal nostro organismo come tossine che affaticano il processo digestivo e che ostacolano l'eliminazione delle sostanze nocive, con il risultato di intossicarlo ancora di più.
Si effettua quindi il Test delle Intolleranze Alimentari sul capello ( Biotest Daphne 400) unitamente ad un colloquio per stabilire le predisposizioni metaboliche del soggetto, lo stile di vita, il contesto in cui vive e lavora, le abitudini alimentari ecc.. in modo da avere un quadro preciso della persona.

Fegato e Reni: la risoluzione delle intolleranze alimentari risulta di aiuto anche per ridurre i sovraccarichi del fegato; questo unitamente ad un trattamento disintossicate a base di erbe o attraverso la Floriterapia e ad una corretta idratazione favorisce l'adeguata eliminazione delle scorie.

Dal punto di vista topico è molto importante rispettare l'equilibrio idrolipidico della cute con prodotti detergenti non aggressivi e con creme ed oli idratanti e ricchi di Omega3 che hanno proprietà antinfiammatorie (ad esempio anche il comunissimo olio extravergine di oliva!).

Per quanto riguarda il fattore emotivo, spesso causa scatenante delle acutizzazioni, si utilizza la Floriterapia con i Fiori di Bach sia livello sistemico che locale sottoforma di creme.

L'utilizzo della floriterapia Nelle dermatiti in genere Beech è adatto per lo stato di irritazione e l'intolleranza che si manifesta anche a livello della pelle; Agrimony quando è presente prurito o tormento; Impatiens quando l'irritazione della pelle si manifesta in seguito ad un episodio particolare che ci ha irritato o infastidito.
Per l'eczema da contatto può risultare utile Mimulus quando la patologia esprime un modo di "prendere le distanze" da situazioni che vengono vissute come pericolose o minacciose.
Per tutti gli eczemi infetti o trasudanti Crab Apple disinfetta, drena e purifica sia fisicamente che psichicamente.
Per la psoriasi Agrimony è adatto per il tormento e per chi si ostina a minimizzare un problema che colpisce nel profondo; Cherry Plum quando la crisi psorisiaca sembra prendere il sopravvento; Vervain per il rossore, l'esagerata proliferazione della pelle; Holly per il rossore e la rabbia che esprime.

Una terapia naturale richiede costanza ed impegno (è molto più semplice sopprimere il sintomo con il cortisone), però offre la possibilità di conoscersi, sentirsi e gestire autonomamente la situazione migliorando la propria risposta nei confronti del problema.
Stimola quella che viene definita la capacità di autoguarigione del corpo e può avere come effetti "collaterali" solo quello di andare a migliorare anche altre problematiche che non erano lo scopo principale della terapia (perché si lavora sul terreno e quindi sull'intero organismo).