Come individuare il Tipo di Metabolismo
I metodi di indagine sono diversi:
- il pH del sangue venoso: di solito si effettua nei centri di neonatologia per verificare l'ossigenazione dei tessuti del
neonato, ma anche gli adulti possono sottoporvisi;
- la curva glicemica dopo carico di glucosio che di solito viene eseguita per verificare la secrezione dell'insulina per
il metabolismo degli zuccheri e, quindi, la funzionalità del pancreas.
- il mineralogramma, un test che si effettua analizzando il contenuto
dei minerali nei capelli che può fornire l'indicazione del tipo di metabolismo, grazie alla valutazione di due importanti
rapporti tra alcuni minerali (calcio/potassio e sodio/magnesio).
- il test dell'olfatto, un originale metodo di indagine basato sugli odori, che consiste nel far annusare alla persona sei
diversi flaconi contenenti alcune sostanze chimiche e alcune vegetali: a seconda delle diverse risposte si può individuare il
metabolismo del paziente.
Quale è meglio effettuare?
Di solito si suggerisce di partire dai più semplici, come il Mineralogramma, il
Test delle
Intolleranze Alimentari e il test degli odori.
Nell'impossibilità di effettuare uno dei tests sopra descritti, è possibile valutare attraverso il
"Test del Benessere", proposto nel sito, la presenza di una serie di disturbi tipici
ed avere un’indicazione di massima sul proprio metabolismo, anche se non altrettanto precisa rispetto ai test.
Se invece si vuole intervenire in maniera specifica sul metabolismo è preferibile eseguire il Mineralogramma che e consente di
valutare il Sistema Endocrino, e quindi il Metabolismo, di verificare lo stato di salute attuale e le eventuali predisposizioni a
patologie.
Ma perché il Metabolismo rallenta?
Tutti noi, a parte eventuali casi patologici, alla nascita abbiamo in dotazione un tipo di metabolismo neutro che tende
fisiologicamente verso il veloce, cioè che è in grado di assimilare al meglio tutti i costituenti dei vari cibi e che ci dà quindi
la possibilità di crescere in modo sano e senza particolari squilibri.
E’ nel corso degli anni che il metabolismo si può alterare, causando problemi di sovrappeso, altri disturbi o vere e proprie
patologie.
Ci sono molti fattori che influenzano il metabolismo di una persona:
- l’età,
- la predisposizione genetica,
- i cambiamenti ormonali,
- i fenomeni di intossicazione cronica,
- l'abuso di farmaci,
- lo stress cronico,
- il peso e la massa muscolare,
- la quantità di attività fisica svolta quotidianamente,
- l'alterazione della flora batterica intestinale o disbiosi (scoprlilo con i Biotest),
- le intolleranze alimentari (fai il Biotest), o allergie alimentari croniche,
- le errate abitudini alimentari protratte nel tempo,
- le diete squilibrate che, a causa della carenza protratta nel tempo di nutrimenti, costringono l’organismo a lavorare "in
riserva" e quindi a funzionare più lentamente,
- l’alimentazione moderna in generale, in quanto a fronte di un eccesso quantitativo di alimenti disponibili, è caratterizzata
da un deficit qualitativo di nutrienti (mangiamo tanto ma non nutriamo a sufficienza il nostro corpo con i principi nutritivi
che gli servono). Quindi il risultato di questo tipo di alimentazione è che, per soddisfare la fame cellulare, introduciamo un
eccesso di alimenti e calorie che finisce poi in accumulo di grassi e
cellulite e rallenta il nostro metabolismo.